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QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).




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domenica, 08 luglio 2007

La festa può avere inizio. Tuoni si allontanano nell'aria violenta, un vento speciale piega dolcemente alti pini e fili d'erba; gli occhi sono indotti a possedere vasti spazi, il paese, i bagliori, le sagome dei monti. Una volta chiusa la porta di legno, tuttavia, il mondo si restringe entro manifesti un po' arricciati, ingrandimenti ed elaborazioni fotografiche, scritte a rilievo, intrecci di fiori e rampicanti dipinti con vernici lucide, piastrelle dalla geografia complessa e inestricabile, labirintiche, finestrelle sbarrate su vetri opalini, composizioni di fiori secchi e una consistente collezione di minuscole bottiglie di liquore. Troppo poco, a un primo sguardo, o addirittura soltanto un gioco ad incastri indefinibile, una casuale amalgama, un supporto statico, un neutro fondale, un quaderno vergine su cui stentano a comparire annotazioni o segni e tantomeno nuove, o antiche, sceneggiature elementari. In fondo sono passati molti anni dall'ultima volta.
C'è la medesima allegra confusione di un tempo, la stessa frenetica ricerca di facce nuove e conosciute, la stessa ansia di fissare lineamenti amati, o desiderati, o temuti, una sorta di euforia invincibile che obbliga al sorriso, alla stretta di mano, all'abbraccio, alle esclamazioni, al rumore, alla sovrapposizione sonora, ai cambi repentini di direzione, all'accomodamento, alla definizione, alla ricerca, all'abbandono dei proponimenti. Ci sono fiori, pacchetti, profumi, simboli, reliquie, oggettini, frammenti. La musica può partire.

by angelocesare | 21:55 | commenti (3) | scrivere |


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