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QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).
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lunedì, 31 luglio 2006
Niente come prima. Dopo due mesi finalmente ogni cosa pare tornare a posto. Stiamo giocando a pallone in cortile, io, mio figlio maggiore e un nipote: niente di impegnativo; il sole crea buon calore e luce piacevole. Così papà scende, a sorpresa, vestito a puntino, e questo è un buon segno. Camicia bianca, cravatta abbinata a pantaloni nocciola e giacca a quadretti, ben pettinato, un accenno sorriso. Forse sta per dire di stare attenti alle piante e ai cespugli, mo non lo dice, ha voglia di rivedere vita, vita normale, vita com’era prima della maledetta scoperta. Io sono felice, guardo mio figlio che sorride al nonno e si prepara a qualche memorabile palleggio. Come se tutto combaciasse di nuovo e ci fosse una finalità positiva.La situazione è speciale, intensa, ben avvertita da me, da mio figlio, dal nipote, da papà. Dura pochi minuti, pochissimi. Papà si riscuote, si raddrizza sulla panchina, forse una fitta, forse un fastidio, forse un ricordo, forse una minima dissonanza, forse un raggio di sole svogliato. Di nuovo niente maschera la realtà mutata. Si alza, si scusa, sale la scalinata di fretta, muta sguardo e postura. No, niente è come prima. Anzi, il ricordo di quel prima ci sta sbalordendo. Non si gioca più. E’ necessario uscire dal giardino e camminare, camminare. Anzi, correre. Correre molto. venerdì, 28 luglio 2006
Grande nevicata. Ora sono in grado di percepire l'asperità del mondo che calpesto, attraverso la consunzione delle suole. Non sono attrezzato a dovere, non dovevo uscire, la nonna mi aveva avvisato, è una sera troppo inclemente, la neve troppo fitta e veloce. La casa è vicina, comunque, potrei tornarere indietro pentito ed essere rassicurato. Se lo decido entro pochi minuti. mercoledì, 26 luglio 2006
Il calcio. Cobolli Gigli dice "La sentenza è inaccettabile; non capisco la differenza fra noi e gli altri". Bene: se non la capisce è inutile spiegarglielo. Auguri alla Juve che si è scelto un presidente tanto sveglio e sagace! Moratti dice "Scudetto Inter? Lo festeggerò da solo!". Frase imbarazzante; scudetto imbarazzante; festeggiamento imbarazzante. Non aggiungo altro: ho troppi amici e parenti neroazzurri, e non voglio infierire, anche se mi spiace per il grigiore che circonda questa strana squadra che è stata grande, lo ricordo bene, ero un bambino, e che non riesce a vincere nulla di serio sul campo da decenni (lasciamo perdere lo scudetto che le attribuiranno a tavolino). Della Valle è un caso a sé: ha un proprio mondo, una propria filosofia; gli riconosco un merito: ha scelto un termine davvero originale riferendosi a Rossi (il neroazzurro Rossi, donde la frase di non ricordo chi: "Uomo super partes o Inter nos?"), definendolo "Argonauta". Grande. Un'ultima constatazione basata sulla storia recente: la Champions senza il Milan non sarebbe stata la Champions. Finisco: sono conteno? No. Galliani, in quella breve, veloce, inutile telefonata, doveva mandare decisamente a quel paese Meani. Un gustoso aneddoto. Sul Guido Rossi (attuale Commissario Straordinario della FIGC) tifoso da curva sempre con sciarpa nerazzurra al collo circolano gustosi aneddoti, come quello raccontato da Milly Moratti: “E’ un uomo passionale, tutt'altro che compassato. Ricordo un gol importante dell'Inter e ho in mente la sua reazione: si alzò e baciò e abbracciò mio marito Massimo. Rimasi colpita da quella reazione istintiva. Ma l'uomo è fatto così: un grande impasto di razionalità e umanità che calamita simpatia”. Già già. sabato, 22 luglio 2006
Possibilità. La soluzione è nell'aria tagliente, nel vortice furioso della neve che sbarra la porta alle spalle, che risucchia e impone percorsi obbligati, confondendo sagome e riferimenti, liberando il corpo da vincoli e limitazioni. giovedì, 20 luglio 2006
Giudici giusti. Nel caos sportivo di questi giorni e nel caos generale della giustizia ci mancava la sentenza della FIFA che ha squalificato per tre giornate Zidane e la sua testata, e per due giornate Materazzi e il suo insulto. Dura fidarsi. mercoledì, 12 luglio 2006
Un ricordo. A Syd Barrett, il primo e l'ultimo degli psichedelici. lunedì, 10 luglio 2006
C h a m p i o n s o f t h e W o r l d domenica, 09 luglio 2006
Solo venti minuti F O R Z A A Z Z U R R I ! sabato, 08 luglio 2006
Il punto e virgola. Indica una pausa la cui durata è a metà strada tra quella lunga segnata dal punto e quella breve contraddistinta dalla virgola. Si usa quando è necessario separare gli elementi di uno stesso periodo, senza creare discontinuità nel discorso; segue immediatamente il carattere che lo precede ed è seguito da uno spazio, come la virgola. mercoledì, 05 luglio 2006
Pizza 2 - Crauti 0
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