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QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).




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mercoledì, 28 giugno 2006

O Ggggesù! Domanda (a Moratti): "Ha dichiarato che lo scudetto dovrebbe essere assegnato all'Inter. Cosa risponde a chi dice che lo scudetto andrebbe vinto sul campo?"
Risposta (di Moratti): "Prima di tutto a domanda rispondo. Mi hanno chiesto se lo scudetto fosse da revocare o andasse dato alla prima squadra che fosse risultata essere fuori da questo scandalo e casualmente siamo noi la prima squadra. Questa era una risposta ad una domanda. Poi secondo, vincerlo sul campo... io lo considero vinto sul campo, perché altrimenti vuol dire che non abbiamo capito che poi si è provato che gli altri non l'hanno vinto solo sul campo" [Testuale dal sito dell'Inter, con cut & paste e senza la minima modifica].

by angelocesare | 18:00 | commenti (4) | sport |

giovedì, 22 giugno 2006

Rapporto da salita. Trovo un posto dove dormire, a buon prezzo, con una stanza dove potermi ripulire e ritemprare. Un sonno senza sogno, di un paio d'ore, profondo, vinto solo dal tocco leggero della proprietaria e dal profumo di sapone del suo grembiule frusciante e immacolato.
Una cena semplice e completa, in un tavolo appartato, tovaglia ben stirata, leggendo un sottile libro di poesie di una poetessa locale, appoggiato al boccale del vino.
Piacere allo stato puro, senza complicazioni, non programmabile, inaspettato. La mente pare riaprirsi, riacquistare capacità di discernimento: ma il locale è pubblico, il tempo concesso è trascorso. C'è un'inarrestabile invasione di giovani e adulti d'aspetto ruvido, alterati, gonfi di fatica sgradevole, disillusi, euforici, alla ricerca di soddisfazione fisica immediata, d'oblìo, di sensazioni robuste. Così la padrona viene involgarita, i libriccini scagliati a terra e calpestati, l'atmosfera spezzata. Gesti grossolani e odori pesanti s'impadroniscono del locale, rigide tovaglie di plastica consunta, boccali scheggiati, stoviglie scompagnate, atmosfera di festa paesana inoltrata: salami, cotechini, polenta, formaggi, latte, luci colorate, vino pesante, buio assoluto, presenze numerose, dolci avvizziti, danze scombinate, valzer a sette tempi, tanghi senza ritorno. Qualche raro intermezzo di nuovi dischi infilati di nascosto da grezzi adolescenti, ricordi di guerra e di rivoluzione degli anziani, storielle decadenti, battute aspre, domande vaghe e imbarazzanti, palpeggiamenti della padrona dal grembiule imbrattato, piatti unti e cosparsi di pelli di salame, pezzi di pepe, avanzi di polenta e sugo rappreso, mollica di pane e gocce di liquidi.
Un miscuglio improvviso e dirompente che mi stordisce e mi spinge a chiudermi in camera: domani mi aspetta la salita.

by angelocesare | 21:14 | commenti (4) | scrivere |

domenica, 18 giugno 2006

Anche così passano i nervi. Costeggio la ferrovia, in gara con un pigro treno merci, quindi ne attraverso diagonalmente i binari; più avanti vengo investito dall'onda di un lungo treno passeggeri, da odore di legno intriso d'olio scuro, spesso e vecchio, e dal suono lacerante di una sirena. Cerco di riguadagnare la direzione primitiva, ma croci roteanti, segnali luminosi e sbarre automatiche mi impongono una fermata.
E' bello appoggiare i piedi sul terreno, allentare la tensione, respirare liberamente, riacquistare la sensibilità. Alla mia sinistra incombe un grande padiglione di legno annerito, con una scritta dal suono sconosciuto, vestigia stampate di movimenti di merci internazionali, e un sentore metallico preponderante, tra rapidi passi di uomini e donne d'aspetto stantio. Sono pressato da pedoni e motociclisti impazienti, dall'odore di frizione e di combustibile, da respiri affannati. Le sbarre si alzano cigolando, concedendomi libertà d'azione.
Piacevoli contrazioni e allungamenti muscolari assopiscono il vuoto ideativo, permettono un nuovo slancio: visioni perdute di campagna, odore d'erba, di terra, d'aria, d'attrito. Il ronzìo accordato della catena che circonda dolcemente le ruote dentate dischiude i petali della percezione, smussando l'improvviso impatto su porfidi e crepe, su ghiaia e sterrati irregolari. Il moto è inarrestabile, equilibrato, perfettamente ritmato. Possibile per ore.

by angelocesare | 16:30 | commenti (7) | scrivere |

mercoledì, 14 giugno 2006

Le stanze del buco. Sembrava un'idea del cavolo buttata lì ieri o stamane, non so, per darsi visibilità, da qualche sconosciuto genio incompreso (già battezzate "narcosalas": luoghi protetti per la somministrazione di eroina sotto controllo medico) ma l'autore è il Ministro della Solidarietà Sociale (?) Ferrero, quello attuale, anno 2006, e un sondaggio di Repubblica trova il 71% dei lettori d'accordo su questa meditata e specialissima proposta (!). Attendo da un momento all'altro qualche vecchio scienziato che aderisca dall'alto della sua saggezza. O qualche noto scrittore, o comico, o artista in generale, o Nobel. Che dire? Non lo so, giuro. Non so più che dire. Sono certo tuttavia che la soluzione del problema la possono avere solo coloro che si occupano da sempre dei tossicodipendenti in modo serio e organizzato, non questi individui senza il senso della vergogna e del limite.

by angelocesare | 18:01 | commenti (5) | politica |

lunedì, 12 giugno 2006

FORZA AZZURRI ! Dirigenti come Moggi mi hanno disgustato, il bianco e il nero accostati mi intristiscono, gli arbitri hanno il potere di rendere vere o false le partite, i soldi rovinano i buoni propositi, stanno per estinguersi i giocatori simbolo, i mercenari dilagano, i giudici sfogano le loro rabbie politiche sui colori delle maglie, allenatori e tifosi non riescono a mettersi d'accordo su di una formazione, i commentatori gridano troppo e commentano sé stessi, il pallone ha strane traiettorie. Ciò ed altro detto: FORZA AZZURRI ! [Alla faccia di quel menagramo, saccente e tristissimo Beppe Grillo che tifa per gli avversari dell'Italia dal suo Blog "di rottura"].

by angelocesare | 18:38 | commenti (3) | sport |

lunedì, 05 giugno 2006

Vecchia Pavia. Il portone si richiude pesantemente alle nostre spalle, con rumore eccessivo, un grande schiocco. Ora gli anni sono trascorsi di nuovo, siamo all'aperto, e mi ritrovo a fissare il balcone di ferro arrugginito: da lassù spesso scrutavo scorci della città che la sporgenza dell'alto caseggiato antistante, alto per la vicinanza, e la stipatezza delle costruzioni e degli anfratti scalcinati delimitavano e incorniciavano: una vecchia strada a senso unico, sulla sinistra, molto stretta, pavimentata di fitti sassi arrotondati dal passaggio del tempo e degli eventi, orlata da strisce infossate di pietra, a prospettiva accentuata, conclusa da una curva sfumante in lontananza a romperne la continuità, assottigliandosi e troncandosi all'improvviso; un portone, una sua minima parte, e finestre, camini, grate, la vetrina opalescente di un negozio di frutta e verdura, tetti affastellati, abbaini, e lampadine sospese, ondeggianti a qualsiasi movimento dell'aria, alle zampe dei colombi, ai loro voli quasi.
Vecchia strada. Di singolare bellezza, nel sole: miriadi di ombre piccole e grandi, scrostature, disegni stilizzati, crepe, angoli scuri, accecanti, colori mescolati nella luce compatta. D'inverno quieta, simile all'intorno, tappeto, passatoia candida e sinuosa in gola grigiastra dai bordi bianchi fumanti per lunghi camini.Grigio uniforme e opprimente ruscello luccicante nelle piogge, grigie anch'esse, come grigio il cielo e le persone affannate sotto il portone livido e misterioso.Terribile nella nebbia, vaporosa, quasi sospesa tra nuvole di segreti e di paure; da percorrere, comunque, con circospezione.

by angelocesare | 09:31 | commenti (4) | scrivere |

sabato, 03 giugno 2006

Il senso della libertà di parola. Mi vengono molti dubbi quando vedo dare ampio spazio pubblico a persone come l'inclassificabile Giulietto Chiesa, al quale Mentana permette di spiegare che l’attentato alle Torri Gemelle è stato opera della Cia in accordo con il Mossad israeliano e con la gentile collaborazione di Bin Laden allo scopo di dare al Presidente George Bush il pretesto per dichiarare guerra e invadere Iraq e Afhganistan (con tanto di contorto tentativo di spiegazione e dimostrazione che, per vera nausea, tralascio). Altri dubbi, a valanghe, me ne sono venuti quando un temibile presidente iraniano purtroppo in carica, Mahmoud Ahmadinejad, ha esortato i tedeschi a smettere di sentirsi in colpa per l'Olocausto, esternando il dubbio che questo evento epocale non abbia mai avuto luogo.

by angelocesare | 16:08 | commenti | politica |


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