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QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).
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martedì, 31 gennaio 2006
Inizio e fine. Cavoli, pensate se ci fosse una sorta di *HTML* che apre lo svolgimento delle nostre vite e potessimo intervenire fino alla comparsa del */HTML* definitivo e irrevocabile che le termina! Modificando e migliorando continuamente, costruendo e interconnettendo il più possibile tramite codici, sequenze ed elaborazioni, assestando sia la parte materiale che quella impalpabile del pensiero e delle emozioni. O è già così che funziona? sabato, 28 gennaio 2006
Immagini e parole. Mai avrei pensato che avrebbero finito per acchiapparmi di più le immagini delle parole eppure, per ora, sta accadendo. mercoledì, 25 gennaio 2006
L'evento. Aspetti per anni, paziente, ed ecco che, senza il minimo segnale premonitore, mentre ti sembra di non essere pronto, l'evento accade, come un'aurora borale fuori latitudine: non c'è il tempo di esclamare "ci siamo", di constatare, appuntare, immortalare, ricalcare. L'esperienza si embrica ai segni dell'anima, la gratitudine si espande nei cieli, lasciando un senso di mancamento, di disorientamento, di sottile perverso compiacimento. Di evento trascorso. martedì, 24 gennaio 2006
Ma. Ma secondo voi, che capite di politica (è un incubo, in questi giorni), perché Prodi non vuole apparire in nessun dibattito o monologo nei vari programmi televisivi? (il vero motivo, intendo). sabato, 21 gennaio 2006
Politica: che palle! Come era facile prevedere sta succedendo di tutto e il contrario di tutto. I buoni diventano cattivi, i cattivi diventano mansueti, i duri emettono lacrimucce, i belli usano la propria immagine fissando languidamente le telecamere, i Brutti dicono cavolate inaudite, le intercettazioni valgono o non valgono, la magistratura è contemporaneamente libera e complice. E pensare che basterebbe fare così, per capire meglio: invertire mentalmente i protagonisti di quanto accade nei singoli episodi oppure scambiare semplicemente soggetti con complementi oggetti . venerdì, 13 gennaio 2006
Ma, ma, ma. Ma porca miseria, i politici non dovrebbero essere i massimi rappresentanti della gente, ed avere un'altissima dose di autocontrollo? (cavoli, per non parlare dei giudici). martedì, 10 gennaio 2006
Basta feste, troppo lavoro. La cena viene consumata con grande avidità, con una certa allegria, assieme ad acqua minerale e vino in eccesso, fino a tendere un poco i ventri, ad appannare i pensieri, a uniformare il tempo, nei rintocchi della pendola, in beep appena percepibili, nel suono delle campane, nel dolce rumore continuo e tranquillizzante di meccanismi perfetti. Piacere, suoni, rintocchi e ticchettii indistinguibili nel tempo, nelle età, nel ripetersi delle vicende, in cerchi e dischi di cristallo all’apparenza immutabili, ma progressivamente più consunti, un po' meno chiari, meno scintillanti, meno trasparenti, meno nuovi, meno vendibili, meno affidabili. Va bene, iniziamo questo nuovo anno per davvero, sei giorni di lavoro di fila sono stati sufficienti, cerchiamo di capire se qualcosa è cambiato e vediamo un po' cosa succede. giovedì, 05 gennaio 2006
Charcot Jean-Martin. “La più grande soddisfazione che un uomo possa provare, è quella di vedere qualcosa di nuovo. Ossia, di riconoscerlo come tale. Dobbiamo saper vedere. Dobbiamo guardare e guardare e guardare, fino a quando scorgiamo la verità. Io non mi vergogno di confessarvi, colleghi, che oggigiorno vedo nei pazienti cose che per trent'anni, nelle mie corsie d'ospedale, mi sono passate sotto gli occhi senza che vi fissassi debitamente la mia attenzione. Perché mai i medici vedono soltanto ciò che hanno imparato a vedere? A questo modo la scienza medica non fa un passo avanti. Dobbiamo guardare, dobbiamo vedere, dobbiamo riflettere e meditare. Dobbiamo lasciare che la nostra mente vada in tutte le direzioni in cui i sintomi ci conducono.” domenica, 01 gennaio 2006
Anno nuovo. Mi sono trovato nel 2006 senza rendermene conto. Prima volta che succede. Speriamo bene.
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