B l o g a p p u n t i

QUA(derno)BLOG: appunti personali a fogli staccabili (dal marciapiede fino alla vetta dei grattacieli).




*loading* visitatori


Ultimi commenti
Gardenia in Potere. Il dito frap...
utente anonimo in Potere. Il dito frap...
Gardenia in Potere. Il dito frap...
Gardenia in Davvero, Beppe Grill...
angelocesare in Davvero, Beppe Grill...
ekaeka in Davvero, Beppe Grill...
YetiGdN in Grillo ha stufato. S...
utente anonimo in Grillo ha stufato. S...
felicesaulino in Grillo ha stufato. S...
angelocesare in Grillo ha stufato. S...


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


E-Mail



martedì, 30 novembre 2004

Uffa. D'accordo, non dovrei sbilanciarmi su un argomento tanto infido, e così a caldo, ma. Ma. Ma cavoli, che significato aveva lo sciopero generale di oggi? Come sparare sempre con un'atomica, anche per scacciare le mosche. Insomma: non ci siamo per niente. E, per esagerare: non c'è più una faccia, di destra o di sinistra che sia, che sopporto di vedere senza che mi prenda la stizza (e dico stizza). Sarà stata la pioggia, le nuvole nere. Non so. Non mi è piaciuto nulla. Una giornata "trasata" (letterale da trasà). Per finire: mai accettato di fare uno sciopero in vita mia (il mio lavoro non si presta, peraltro, lo ammetto).

by angelocesare | 21:44 | commenti (5) | politica |

lunedì, 29 novembre 2004

Eddai. Tutti e tutte presi e prese in classifiche weblogiche, elezioni, votazioni, premi e quant'altro. Ehi, calma, non fatevi scasinare. Non ingrippatevi. Postate tranquilli.

by angelocesare | 22:17 | commenti (12) | weblog |

Regali. Bellissimo riceverli ma impareggiabile emozione farli. Alla persona giusta, ovviamente, in particolare se non se lo aspetta. O a uno sconosciuto che ne ha bisogno, a sorpresa.

by angelocesare | 19:22 | commenti (4) | svago |

venerdì, 26 novembre 2004

Splinder v 3.0. Da domenica niente sarà più come prima. Pronti per un'altra avventura.

by angelocesare | 18:34 | commenti (12) | weblog |

mercoledì, 24 novembre 2004

Va bene (nota sul post perfetto). Vada per quattrocentocinquanta battute spazi compresi [per destino diventato luogo di commenti sul terremoto che ci ha svegliati].

by angelocesare | 20:02 | commenti (15) | weblog |


Fabbricatore di scie ©


by angelocesare | 20:00 | commenti (6) | immagini |

Secondo me. I post lunghi spaventano. E allontanano. Come gli articoli lunghi.

by angelocesare | 17:44 | commenti (14) | weblog |

martedì, 23 novembre 2004

Dialogo sugli animali che non nascono più.
“Senti”, mi dice una sera lei, pochi mesi dopo l'inizio del fenomeno, con fare preoccupato, la mano destra infilata tra i capelli, a tormentarli e arrotolarli, la sinistra a soppesare un grosso volume d'enciclopedia, tra fogli di appunti e libri più piccoli dalle pagine sottili.
“Sì?” rispondo, non distogliendo gli occhi dal televisore.
“Il cane può vivere fino a diciotto anni al massimo, più comunemente fino a dieci anni, e prima di morire di vecchiaia diventa pigro, svogliato, si appesantisce, i denti ingialliscono e si presentano logori, i sensi si attutiscono...” continua, consultando annotazioni misteriose.
“Denti gialli e sensi attutiti? Stimolante!” rispondo distrattamente.
“Sto parlando con te!” cerca di interessarmi.
“Pigro e appesantito.”
“Accidenti, ho passato la serata a studiare la vita di tutti gli animali possibili, mi ci sto rovinando gli occhi, cerco di capire chi ci terrà compagnia in futuro, chi ci sopravviverà...”
“Dieci, o diciotto anni al massimo.”
“Ehi!”
“Sì?”
“Sto parlando con te, voglio la tua attenzione totale. Devi aiutarmi a comprendere, desidero dei commenti”, si alza e si frappone tra me e il colorato schermo fluorescente, “Ho bisogno del tuo parere!” mi grida in un orecchio.
“Cani, va bene, cani. So che hanno gestazioni di nove settimane, che le femmine vanno in calore due volte all'anno, di solito in febbraio e in agosto...”
“Fermati, lo so, l'ho letto. Non è questo che voglio da te, ma renderti partecipe delle specie in estinzione. Voglio che ci pensi seriamente”, mi dice sillabando, mentre spegne il televisore.
“Lo potevi dire subito, ti ascolto, prosegui. Siamo rimasti ai cani, se non ricordo male”, dico sottovoce, schiarendomi la gola.
“Abbiamo finito, con i cani!”
“Che mi dici dei cavalli?” suggerisco, appoggiandomi allo schienale della poltrona e abbassando le palpebre.
“Trenta, o al massimo quarant'anni di vita.”
“E... galline? adoro il pollo arrosto, fino a quando potremo permettercene?”
“Per dieci o al massimo trent'anni, secondo le razze, se le vuoi appena giustiziate, altrimenti ci saranno quelle strasurgelate.”
“Giustiziate? sii meno cruda, per favore, e lascia perdere le carni surgelate, le odio” replico, “Piuttosto, che mi dici dei cinghiali e dei caprioli? squisiti, col sugo.”
“Stiamo parlando di specie che si estingueranno, non siamo al ristorante, e nessuno ti ha chiesto ordinazioni! il cinghiale fra vent'anni, comunque, e il capriolo fra dodici o quindici anni. Soddisfatto?”
“Un vero pozzo di sapienza!”
“Mi sono documentata.”
“Già. E lepri e conigli?”
“Dieci o dodici anni le lepri, sette o otto i conigli.”
“Stai pronta: e... stambecchi, daini e camosci?”
“Trenta, quindici venti, venti venticinque.”
“Che razza di risposta sarebbe?”
“E la tua, che razza di domanda?”
“Senti, e se la smettessimo?”
“Ci sopravviveranno le tartarughe: vivono anche fino a trecento anni. E gli elefanti, che vivono più o meno come noi, e pappagalli, e falchi.”
“Falchi?”
“Già, ho letto che possono vivere fino a centosessant'anni!”
“E cosa mangeranno, secondo l'enciclopedia?”
“Che vuoi dire?”
“Che sono carnivori! non mi risulta che si nutrano di prede predisposte a vite centenarie.”
“Ma... l'enciclopedia non prevede gli ultimi avvenimenti!”
“Poco aggiornata! non credo che i falchi diventeranno vegetariani per compiacerla, non credo proprio. Temo che ci dovremo accontentare della compagnia di elefanti decrepiti, tartarughe incartapecorite e pappagalli arteriosclerotici.”
“Grazie dell'aggiornamento!”
“Di niente. Ah, qualche lato positivo ci sarà, in tutto questo.”
“Cioè?”
“Fra pochi anni niente più vermi, topi, ragni, api...”
“Fermati, va bene, ne sai più di me, mi arrendo, ci ho provato!” mi urla mentre mi ammutolisce fisicamente con entrambe le mani. “Hai un segreto?”
“Un'enciclopedia nel mio studio, e qualche ora libera la settimana scorsa!”
“Oh, ti odio!”
“E non avremo più leoni fra quarant'anni, e rospi, e corvi fra una settantina d'anni, e gatti fra un quarto di secolo, e cervi fra vent'anni, e volpi e lupi fra quindici, e chiocciole fra otto, e colombi fra trenta e...”
“Basta!” esclama prima di soffocarmi in un abbraccio ambiguo.
















































by angelocesare | 21:58 | commenti (6) | scrivere |

lunedì, 22 novembre 2004

Avviso a France Football. Se per perfidia francese il pallone d'oro non va a Andriy Shevchenko, mi incavolo!

by angelocesare | 20:49 | commenti (6) | svago |

Niente di meglio. Cosa supera una camminata in inverno, di sera, in città? Vetrine illuminate, mente libera, vapore del respiro, leggere foschie, profumo di freddo [mi è stato suggerito, in commento, di aggiungere un lieve profumo di caldarroste, ma non voglio esagerare].

by angelocesare | 16:29 | commenti (9) | riflessioni |

sabato, 20 novembre 2004

Scherzo al peggior nemico. Rovistare nell'urna del destino ed estrarre il suo foglio personale. Chiamarlo, informarlo, senza mentire, della pura verità: "morirai anziano" e, subito dopo, precisargli ora e data esatta dell'evento. Al millesimo di secondo.

by angelocesare | 20:55 | commenti (8) | riflessioni |

venerdì, 19 novembre 2004

La Scala. Fra non molto il Teatro degli Arcimboldi di Milano cesserà di essere La Scala provvisoria e sarà sé stesso: una grande struttura moderna, un'acustica buona e il lucernario obliquo più grande che io abbia mai visto (immagino l'effetto quando ci piove sopra). Fatto sta, comunque, che ieri sera Muti era scatenato e si muoveva sul podio come fosse un ballerino. Non una cosa da poco. Previsione: la nuova Scala vi stupirà (Fracci astiosa, pur se indimenticabile, permettendo).

by angelocesare | 17:03 | commenti (1) | svago |


© Template by Lab